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D2D, il secondo giorno

Roma, Settembre 29, 2012 -cIl secondo giorno della D2D ha avuto come tema iniziale: "I diritti dei migranti – Cittadinanza, Politiche per l'integrazione e la reintegrazione" ed è stato coordinato da Mrs. Cherry Joy Veniles, Assistente Esecutivo della Commission on Filipinos Overseas (CFO). La parola è stata dunque presa da Mr. Romulo Salvador, City Councilor di Roma Capitale, e primo consigliere storico delle comunità migranti di Roma, il quale ha spiegato come si svolgono le votazioni in Italia e le leggi italiane che riguardano, in primo luogo, gli immigrati: come la ius solis; e le battaglie del presente che la rappresentanza delle comunità immigrate sta portando avanti in ambito legislativo – su tutte i diritti di cittadinanza e il permesso di soggiorno. Anche perché, come ha specificato Mr. Romulo, senza il permesso di soggiorno si privano le persone dei loro diritti fondamentali. Ricordando i presenti di come grazie a lui, ed altri rappresentanti delle comunità migranti, l'Assemblea Capitolina ha approvato nel Dicembre del 2011, una mozione che riconosce i diritti fondamentali del Lavoratore Domestico, a seguito del Convegno "ILO Convention on Domestic Workers". Ha inoltre sottolineato l'importanza della cooperazione tra le varie comunità nel raggiungere gli obiettivi comuni, che a Roma ha quattro rappresentanti per l'Asia, l'Africa, l'Ecuador e l'Ucraina. 

Ha poi parlato Mrs. Cecilia Jimenez, Insegnante di Diritto Internazionale, la quale con estrema lucidità ha intitolato il suo discorso: "Integration: know your rights!" (Integrazione: conosci i tuoi diritti!), rimarcando come l'integrazione non accada senza motivo, e che l'integrazione possa essere significativa solo se basata sulla dignità dell'essere umano, riconoscendo e tutelando i suoi diritti. Una buona integrazione è facilitata dall'informazione, dall'organizzazione e deve essere, sempre, il frutto di una collaborazione e di una mutua attività. In quanto insegnate di diritto, Mrs. Jimenez, ha evidenziato come i lavoratori migranti appartengano a due società, la terra madre – le Filippine – ma nello stesso tempo anche al paese ospitante, che si traduce anche in una appartenenza e conoscenza del suo sistema legale e giuridico. Ha esposto i risultati della Convention dell'Unione Europea sui diritti del lavoratori migranti e le loro famiglie (UN CMW) che ha stabilito la fondamentale tutela di tutti i lavoratori migranti, inclusi quelli senza documenti. E di come siano fondamentali dei corsi pre-partenza, con seminari, per i lavoratori migranti che diano più informazioni possibili sui paesi di destinazione. La Commissione ha evidenziato anche i casi in cui i filippini all'estero sono vittime di abusi da parte dei datori di lavoro, senza che però ci sia nessuna fiducia da parte delle istituzioni nelle loro parole. La sfida in Europa, ha concluso Mrs. Jimenez, è il riconoscimento del contributo dei lavoratori migranti alla sviluppo dell'Europa.

A seguire c'è stato il vigoroso intervento dell'Ambasciatore delle Filippine presso Abu Dhabi, Mrs. Grace Princesa, che ha puntato sulla prospettiva storica delle Filippine, ovvero di cosa devono andare fieri i filippini. Perché l'unità di un popolo, la forte identità, è l'antidoto migliore ai veleni interni della Diaspora, che è per sua natura sempre una divisione

E l'unità principale è in Dio – Bathala, ricordando che senza l'arrivo degli spagnoli, le Filippine sarebbero state uno stato musulmano, e che questo deve far riflettere sul senso di fratellanza e unità nella diversità del popolo dalle mille isole. E che le Filippine sono sempre state un paese ricco, perciò non ha mai avuto bisogno di conquistare altri paesi,ma è invece stato sfruttato. Bisogna dunque ringraziare i pari spirituali delle Filippine, i suoi leader politici e chi ha portato avanti la tradizione orale della cultura filippina (Datu, Panday, Babaylan). 

E non si può parlare del popolo filippino senza ricordare il forte amore per la famiglia, ricordando come 10 milioni di filippini lavorano all'estero e la metà di questi sono donne, madri. 

Altra ricchezza è l'Abaca, o Manila Hamp, la più resistente fibra naturale al mondo che è filippina (Mrs. Princesa indossava una giacca molto bella fatta con questa fibra). Il suo intervento si è concluso con le note, cantate da tutta la sala, di canzoni filippine, tra cui Ako ay Pilipino (Io sono Filippino).

Di seguito ci sono stati dei workshop, divisi in due gruppi con i diversi rappresentanti dei filippini all'estero, i quali hanno risposto tutti alla domande sulla loro visione dell'integrazione. Quale sia per il loro il segno del successo di una buona integrazione.

Conoscenza della lingua, stabilità economica, collaborazione con le altre culture, sicurezza legata alla legalizzazione dei documenti sono le risposte che hanno accomunato i filippini giunti da ogni parte del mondo.

Le risposte sono state poi discusse insieme dai vari relatori. Ricordiamo come ultimo intervento, per la bellezza del significato, quello che Mr. Romulo Salvador ha spiegato a chi chiedeva su come debbano essere rappresentati i diritti dei filippini all'estero. Con alle spalle una lunga storia di battaglie, Mr. Romulo ha detto che "noi" non abbiamo bisogno di un trono nella vita politica delle cità in cui viviamo, basta anche una panca, purché possiamo essere utili alla nostra comunità.

Nel pomeriggio si è parlato della Sicurezza economica dei filippini all'estero e delle loro famiglie, presieduta da Mrs. Maris Gavino, Presidente dell'Associazione romana Pilipinas-OFSPES. Tra i vari interventi ricordiamo quello di Mrs. Charito Basa, la quale in quanto Fondatrice e vice-presidente del Filipino Women's Council ha fatto le veci della Fondazione Atikha, che doveva essere rappresentata dalla Fondatrice impossibilitata a venire, e che svolge un ruolo importante nelle Filippine nell'insegnamento della gestione del denaro che arriva come rimessa alle famiglie che rimangono in Filippine. Così ha avuto fine anche la seconda giornata. (articolo e foto di Stefano Romano)

 

 

 

Halos 250 OVERSEAS FILIPINOS, DUMALO SA D2D, VIPs, dumagsa

KONGKRETONG AKSYON UKOL SA PROBLEMA SA IMIGRASYON, HANGAD NG OFWs SA D2D