D2D, il primo giorno….

Roma – Finalmente oggi, 27 Settembre, ha avuto l'inizio ufficiale il lavoro congressuale della D2D, con l'esecuzione degli inni nazionale delle Filippine e dell'Italia, e la preghiera del Rev. Fr. Romeo Velos del Sentro Pilipino. Moderata dal Consigliere del XVI municipio di Roma, Mrs. Pia Eliza Gonzalez, la mattinata ha alternato vari oratori, primo tra tutti l'Ambasciatore delle Filippine a Roma, Mr. H. E. Virgilio A Reyes Jr., il quale ha ricordato l'importanza di questa prima Conferenza a livello europeo che segue di un anno quella avuto luogo a Manila, e di come sia compito del lavoro congressuale di dare un significato alla migrazione filippina su scala mondiale; sia da un punto di vista sociale quanto economico.

Dopo il messaggio dell'Ambasciatore si sono succeduti gli oratori giunti da ogni parte del mondo, con i loro messaggi ed intenzioni. Ricordiamo Mr. Manuel L. Quezon III, Sottosegretario e Presidente dello Sviluppo delle Comunicazioni e della Pianificazione Strategica. Il Dott. José Angel Oropeza, Direttore dell'Organizzazione Internazionale della Migrzione, il quale ha rimarcato quanto sia positiva per lo sviluppo dei paesi la migrazione, anche se con luci ed ombre perché in alcuni paesi l'immigrazione è ancora vista come una minaccia, come una sottrazione del lavoro della popolazione locale da parte dei lavoratori stranieri, mentre ogni migrante sa quanto sia importante il suo apporto alla società in cui vive, al suo miglioramento. E dimenticando quanto a volte la migrazione sia una scelta obbligata per chi fugge dalle guerre, e dalle cattive condizioni climatiche dei rispettivi paesi, spesso morendo in viaggio, come insegnano le stragi nel Mediterraneo dei recenti anni. "We are changing the world!"sono state le sue ultime parole.

Dopo di lui ha preso la parola il Cardinal Antonio Maria Veglio, Presidente del Consiglio Pontificio per la Cura Pas

torale del Migrante e per i Popoli itineranti, il cui discorso ha posto l'accento sul fondamentale apporto delle donne, in primis delle donne filippine, che sono tra le prime e più numerose lavoratrici partite per migliorare il proprio status economico e sociale. E, in quanto anche madri, con la difficile sfida di integrarsi nei nuovi paesi ospitanti senza dimenticare e far dimenticare ai propri figli la cultura d'appartenenza. Perché la migrazione è una sfida continua, accentuata nell'ultimo anno dalla crisi globale che ha esposto le varie comunità migranti al rischio crescente delle discriminazioni.

Dall'Italia ha poi parlato Mr. Luigi Cal, Direttore dell'International Labor Organization-Italy, fondata nel 1919 e da allora portatrice di una messaggio di reciproca cooperazione tra i vari paesi, non solo a livello governativo ma anche delle associazioni locali delle singole comunità migranti. Ha riportato il messaggio della conferenza che ha avuto luogo a Ginevra, da cui è emerso quanto siano necessarie delle istituzioni che proteggano il lavoratore migrante; anche lui insistendo sul ruolo basilare della donna, e del lavoratore domestico, spesso invisibile e fragile, seppure vitale per il sostegno economico del paese in cui lavoro e da cui proviene, grazie alle rimesse. Ha concluso la prima parte Mrs. Imelda Nicolas, Segretario CFO da Manila, la quale ha sottolineato come i migliori esperti sulla migrazione siano i filippini Il suo discorso è stato supportato da un breve video "Responding to the Challange of Migration and Development" che ha mostrato l'estensione della diaspora filippina, con 214 milioni di migranti – ad oggi – che vivono fuori dal proprio paese, di cui 10 milioni sono filippini.

In sostituzione del sindaco di Roma impossibilitato a venire ha portato il suo saluto Mr. Filippo La Rosa, ricordando quanto Roma sia stata sempre accogliente ed ammirata nei confronti della comunità filippina. Prima della chiusura affidata alla moglie dell'Ambasciatore, Mrs. Marie Luarca-Reyes, nonché Organizzatrice della Commissione D2D e Rappresentate italiana del CFO, ha anche preso la parola Mr. Ted Laguatan, dall'America, raccontando di come siano cambiati i tempi dalla sua infanzia ai nostri giorni, e di come la sua storia sia la storia di tutti i filippini all'estero: lasciare il proprio paese, sopravvivere in uno diverso e mandare soldi in patria. Allora ci si chiede: Possiamo aiutare le Filippine? Possiamo aiutare i filippini che lavorano all'estero? La risposta deve essere affermativa. 

Il break per il pranzo ha inoltre visto una breve conferenza stampa dei vari membri nazionali giunti alla D2D, i quali a turno hanno risposto alle domande dei giornalisti, ognuno riportando le condizioni di vita dei filippini all'estero. 

Importante è stato il discorso del Dr. Natale Forlani, Direttore Generale dell'Immigrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il quale ha annunciato una revisione entro dicembre della modalità di inserimento dei lavoratori stranieri, per superare la recente Sanatoria che presenta più ombre che luci. Una nuova modalità che non comprenda click-day o sanatorie. E, cosa importantissima, ha anticipato anche un programma, in collaborazione con le regioni, nel settore del servizio alle persone (che rappresenta il 60% dell'occupazione dei filippini in Italia), che da l'opportunità di frequentare gratuitamente dei corsi di formazione per i lavoratori, e per il quale sono stati già stanziati dal Governo 40 milioni di euro. Sono già 2000 in Italia i lavoratori stranieri che stanno completando i primi corsi di formazione. 

La seconda parte ha posto invece l'accento sull'aspetto culturale, sull'importanza di mantenere l'identità e i valori della cultura filippina, e moderatore è stato il Dr. Casimero Dulay, Professore all'Università della Sapienza di Roma. 

Tra workshop pomeridiani e sfilata di moda si è così conclusa la prima giornata. Stessi, e che è nostro compito creare un potere filippino a livello mondiale. (articolo e foto: Stefano Romano)